Galleria d'Arte La Cornice

Pino Procopio – Biografia

 

Pino Procopio

1954
Pino Procopio nasce a Guardavalle (CZ) il 16 giugno, lo stesso anno che vede i natali della televisione italiana, ma, a differenza di questa egli nasce già a colori. Il padre che, in quel periodo gestisce un negozio di elettrodomestici, tenta di venderlo ma la madre si oppone energicamente.
1957
Durante la frequenza della scuola materna della sua città è attratto dall’argilla che circonda l’edificio, con la quale modella sculture neoprimitive.
1960
Guarda la scuola elementare con un certo distacco, dall’esterno e ben nascosto.
1963
Finita la terza elementare decide di parlare il meno possibile ma di pensare molto. Alle scuole medie viene punito per aver realizzato una serie di disegni erotici.
1970
Frequenta i primi due anni del liceo artistico nella ventosa città di Catanzaro, (il vento!). Legge.
1971
Dovendo scegliere tra Friedrich Nietzsche, Julius Evola e un cavalletto da pittore opta senza alcun indugio, per quest’ultimo, molto più divertente e perché ci si può parlare con molta chiarezza.
1974
Terminati gli studi liceali, s’iscrive alla facoltà di architettura: Valle Giulia! Ormai noiosa e piena di polvere.
1975
Durante una giornata di forte vento, mentre attraversa Piazza del Popolo a Roma, un foglio con il suo indirizzo e numero telefonico, carambolando sull’obelisco va ad appiccicarsi sugli occhi di una gallerista romana. Durante la permanenza nella capitale frequenta le varie gallerie e fa la conoscenza di numerosi artisti veri, ma anche finti, questi ultimi riconoscibili dall’abbigliamento molto, molto strano.
Durante la grande mostra delle opere di Van Gogh, alla Galleria d’Arte Moderna, si mette in fila per ore, ma per ammirare gli stupendi dipinti di Antonio Corpora esposti al piano sottostante.
Scrive due poesie, la prima dedicata ad un maestro di vita, l’altra al profondo mare di Calabria, delle quali ci risparmia, gentilmente, la pubblicazione.
1980
Mostra personale al Centro d’Arte “La Bitta” Roma.
1981
Mostra personale al Centro d’Arte “Mondrian” Roma.
1982
Mostra personale alla Galleria “Oro del Tempo” Roma.
1983
In una frizzante giornata di marzo, dopo aver terminato gli studi universitari, sentendosi disponibile e generoso, sposa una ragazza che, il giorno prima, l’aveva salutato da un treno in transito.
Mostra personale alla Galleria “La Riva” Giulianova (TE).

Da allora numerose Gallerie e spazi pubblici hanno ospitato sue mostre personali, accrescendone la fama su tutto il territorio nazionale e, soprattuto in ambito internazionale.

Oggi Procopio lo si può vedere passeggiare nel suo studio con le mani in tasca, egli ha un pensiero fisso: perché i pesci non salutano mai?

 

Le Opere di Pino Procopio

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